Plage des Eaux-Vives a Ginevra

Paesaggio inclusivo e luogo della socialità.

Il contesto urbano 
La Plage des Eaux-Vives è molto più che un lido. L’ampiezza spaziale dell’intervento e la volontà di cercare un dialogo stretto con i consolidati temi urbani della città, fanno di questo luogo un paesaggio a vocazione sociale; per l’intera cittadinanza. 
La nuova area pubblica si sviluppa sulla lingua di terra che, dal Lemano, si innesta sul viale alberato Quai-Gustave Ador. Si rafforza, così, una successione di spazi simbolici della città che, da una parte tiene insieme i Parchi des Eaux-Vives e de la Grange arrivando fino al Jardin Anglais e dall’altra, valorizza l’area del porto turistico – con la Maison de la Pêche e l’imbarcadero.
 

Il progetto 
L’obiettivo principale dell’intervento è la realizzazione di un ampio spazio pubblico per la balneazione e il tempo libero, aperto ed accessibile a tutta la popolazione. Completa l’opera la costruzione di una nuova area portuale.
Il progetto si imposta sul disegno di due passeggiate: quella esistente - oggi prospicente il grande canneto ove si favorisce lo sviluppo della bio-diversità - e quella del lungolago. 
Tra questi due camminamenti prende posto un ampio prato, equipaggiato con tavoli, fontane, campi da bocce e porta ombrelloni a scomparsa nel terreno. 

La passeggiata che costeggia il canneto è realizzata in lastre di pietra naturale a giunti sigillati, percorribile anche con mezzi ausiliari. 
Qui, il lungo muretto in pietra funge anche da area di seduta e relax. La possibilità di fermarsi per una pausa, infatti, è particolarmente importante per anziani e persone con disabilità (anche la distanza rappresenta un ostacolo).

La passeggiata lungolago è una grande plateau di cemento spazzolato.
La promenade corre parallelamente alla spiaggia, che per ragioni tecniche rimane ad una quota inferiore rispetto al percorso pedonale.  Per accedere alla riva del lago sono presenti puntualmente rampe o scale, nei pressi delle quali sono alloggiati parallelepipedi di cemento, con funzione di seduta e di elemento contenitore. 
Sono questi “box” che tengono a deposito equipaggiamenti utili ai frequentatori del lido quali: i salvagenti, un defibrillatore o una sedia a rotelle per la balneazione, con braccioli galleggianti. 

La necessità e il desiderio di realizzare un accesso in acqua sicuro e adatto a tutti, ha trovato una concreta espressione nel progetto.
A nord del comparto di intervento, infatti, è stata installata una rampa in metallo (pendeza 5% e largehzza cm 150) pensata per famiglie con bambini, anziani o per chiunque desideri entrare dolcemente in acqua. Un doppio mancorrente aiuta, poi, a sostenersi durante la discesa o la risalita dal lago.
Questa soluzione è gradita davvero da tutti.

Sebbene la rampa sia un elemento particolare del progetto, riesce ad armonizzarsi perfettamente con il contesto, riprendendo la forma e la posizione delle altre terrazze sul lago.  

Per facilitare la fruizione da parte delle persone con disabilità, un posteggio disabili è stato individuato in prossimità della rampa d’accesso al lago. Il parcheggio è raggiungibile attraverso la nuova passarella metallica che conduce fino al ristorante, anche esso facilmente accessibile.

Due blocchi servizi per persone con e senza disabilità, sono collocati nel grande prato; uno di questi è attiguo all’area più fruibile del lido.


Informazioni generali per la progettazione (normativa tecnica svizzera)
Secondo SIA 500 e SN 640 075

- Rampe: pendenza max del 6% ed una larghezza min. di 120 cm (o min. di 180 cm nei luoghi affollati). 

- Rivestimenti: l'idoneità dipende dalla transitabilità con sedia a rotelle, deambulatori e simili (esigua resistenza al rotolamento); dalla percorribilità (assenza di ostacoli); dalla sicurezza antisdrucciolo (contrasto al rischio di scivolamento). Le maglie delle griglie non devono essere più grandi di 10x30 mm. 

- Stabilimenti balneari: accesso alla riva senza gradini; accesso in acqua min. tramite scaletta (h pedate max cm 15) e corrimano da entrambi i lati a distanza di cm 60-65. Ingresso agli stabilimenti con rampa o dispositivo di sollevamento.

Per maggiori informazioni consultare anche: SIA D0254 Impianti sportivi senza ostacoli – Raccomandazioni per l’applicazione della norma SIA 500. 

Testo di: Caterina Cavo

 

Scheda progetto

Anno: 2020
Localizzazione: Ginevra (CH)
Ente promotore: Stato di Ginevra, OCEau, Service de l’aménagement des eaux et de la pêche.
Progetto: Atelier Descombes Rampini; EDMS ingénieurs civils, LLJ (Ristorante e Maison de la Pêche)
Consulenze esterne: Pro-vélo, HAU 
                                         

Galleria fotografica

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